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Capita spesso, durante le mie lezioni, che lo studente che ho davanti smetta per un attimo di suonare e mi chieda “Andre, ma quanto tempo ci vuole per diventare bravi? Quanto tempo occorre per imparare a suonare uno strumento?”.

Questa è una di quelle domande estremamente semplici che però richiedono una risposta estremamente complessa, e oggi voglio provare a rispondere a questa domanda che tutti, almeno una volta nel nostro percorso di studi, ci siamo posti.

Quanto volete diventare bravi?

Partendo dal presupposto che non c’è una scala matematica di bravura da cui attingere parametri di riferimento, ci sono sicuramente dei punti fermi che possiamo utilizzare per definire a grandi linee un livello di bravura. Alcuni di questi, benché non tutti saranno d’accordo con le mie affermazioni, sono assolutamente facoltativi.

Ad esempio: volete diventare dei professionisti? Ci saranno alcune componenti che saranno de facto obbligatorie, come lo studio della teoria e dell’armonia, la lettura (anche in più chiavi), lo studio di uno strumento complementare, e la lista potrebbe proseguire all’infinito.

Volete diventare dei bravi amatori o dilettanti (nel senso buono del termine, ovvero chi suona per diletto)? Ebbene alcuni di questi sono tranquillamente bypassabili. Si può tranquillamente diventare degli ottimi esecutori senza approfondire molte delle abilità che si richiedono ad un musicista professionista o semplicemente di livello più avanzato.

A questo punto la vera domanda diventa “quanto volete diventare bravi?”

Non dimentichiamo mai che sono i nostri obiettivi che tracciano in parte la strada che dovremo percorrere, e questo in qualsiasi campo.

Quanto vi appassiona suonare?

Questo è un fattore molto importante. Quanto vi appassiona veramente stare sullo strumento?

La musica è una disciplina che può essere uno stupendo passatempo o un enorme dispendio di energie fisiche e mentali. Questi due tipi di approccio ci porteranno a raggiungere risultati diversi in tempi diversi, ed è di nuovo nostra la scelta.

Indipendentemente dal percorso (più o meno duro) che vorrete intraprendere, la passione sarò il motore delle vostre giornate, e influirà enormemente sui risultati che raggiungerete e su quanto tempo impiegherete per raggiungerli.

Il metodo giusto e il giusto percorso

Oltre alla parte motivazionale, viene quella (non meno importante) di intraprendere un metodo di studio corretto e progressivo, che tracci il percorso ideale per raggiungere i vostri obiettivi.

Negli anni ho visto molti musicisti con un grande potenziale perdersi a causa di alcune scelte sbagliate, fatte dal loro o (purtroppo) dal loro insegnante.

Piccolo suggerimento: se sentite di non stare migliorando fermatevi un attimo e fate un’autovalutazione sul vostro metodo di studio, sul percorso da voi intrapreso, e su quanto questi coincidano con la quasi totalità dei programmi didattici proposti da alcuni metodi e/o programmi di riferimento.

Seguire un percorso chiaro, funzionale e progressivo è indispensabile per progredire sullo strumento in modo facile e veloce.

“Siamo prima di tutto musicisti”

Questa è una frase che ripeto spesso ai miei allievi. Per quanto infatti il mio primo strumento sia il basso elettrico, mi ritengo prima di tutto un musicista, e solo dopo un bassista.

Cosa significa? Uno dei più grandi errori che possono limitare la vostra crescita è quella di concentrare le vostre attenzioni solo ed esclusivamente sul vostro strumento, qualsiasi esso sia.

Questo perché una componente importante per avanzare con il proprio strumento è quella di conoscere la musica a tutto tondo.

In sostanza, lo studio di teoria e armonia, di uno strumento complementare, di produzione e songwriting, di storia della musica e delle mille altre materie che ruotano intorno al mondo della musica sono essenziali anche per la vostra crescita sullo strumento, poiché vi aiuteranno a contestualizzare sempre meglio il vostro ruolo, portandovi ad una consapevolezza che si tradurrà anche in abilità sullo strumento stesso.

Sottovalutare questo fattore influirà molto sul tempo necessario per avanzare di livello!

La costanza è la chiave

Questo lo avrete sentito ripetere mille volte in mille campi diversi, e ovviamente la musica non fa eccezione. Ovviamente, oltre ad essere una banalità, questo è assolutamente vero, ma capisco che essere costanti in una attività è una cosa estremamente difficile.

Non voglio farvi il pippone sull’importanza di essere costanti, ma è indubbiamente un fattore che influisce molto sulla quantità di tempo necessaria per avanzare di livello.

Attuare una routine di studio quotidiana è indubbiamente una delle vie più brevi per avanzare come musicisti, ed è anche uno degli ostacoli più grandi che incontriamo.

Sto per pubblicare dei contenuti sull’organizzazione dello studio, iscrivetevi alla newsletter per non perdere le prossime lezioni! trovate il form di iscrizione in fondo a questa pagina!

“Ma tanto, senza talento…”

Ok, chiariamo questo punto: ovviamente negare che una certa predisposizione ad una attività sia utile per migliorare le proprie abilità sarebbe ridicolo, ma siete veramente convinti che basti il talento per diventare bravi in qualcosa?

A volte questo luogo comune è in qualche modo svilente anche per chi ha raggiunto l’apice professionale in qualsiasi campo, poiché sottovaluta tutti gli sforzi attuati per raggiungere un determinato risultato e sfruttare il proprio talento.

Questo è alimentato anche dalla narrativa che a volte viene fatta sulle storie di successo, in cui si glorifica più la predisposizione che gli sforzi attuati per raggiungere alcuni risultati.

Premetto: non mi piace il calcio e non lo seguo (si vede che non sono uno sportivo), ma vi linko un articolo de Il Messaggero sulla routine quotidiana di Cristiano Ronaldo. Indubbiamente CR7 ha un talento innato, ma siete davvero sicuri che avrebbe conseguito gli stessi risultati senza questa determinazione?

Personalmente penso che ognuno di noi abbia uno o più talenti, ma quali, come e fino a che punto coltivarli e svilupparli dipende solo da noi.

In conclusione…

Insomma, ma quanto tempo occorre per imparare a suonare?

La verità è che questo è molto variabile e soggettivo. Variabile in base alla nostra determinazione e soggettivo in base alla nostra valutazione di “bravura”.

Personalmente ho sempre pensato che un musicista non smetta mai di studiare e aggiornarsi. Io stesso studio e cerco di imparare cose nuove pressoché quotidianamente.

Concretamente, per raggiungere un livello un livello avanzato, tale da suonare brani abbastanza complessi in autonomia e padroneggiare lo strumento in tutte le sue sfaccettature, possono servire dai 3 ai 5 anni di studio, purché con costanza e seguendo un percorso ben strutturato.

Possono sembrare tanti o molti, anche questo è soggettivo, ma indubbiamente se presi con la giusta motivazione e passione saranno un viaggio tanto bello quanto breve!

Alla prossima,

Andrea.

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