L’armatura in chiave è uno degli elementi fondamentali della lettura musicale. Definisce quali alterazioni (diesis o bemolle) saranno presenti in un brano, permettendo ai musicisti di riconoscere immediatamente la tonalità e semplificare la lettura della partitura.
MA come si legge l’armatura in chiave? Devo memorizzare le alterazioni presenti in tutte le tonalità?
Ovviamente no… va da sé che, con il passare del tempo, molte tonalità le memorizzerai senza problemi, soprattutto quelle con poche alterazioni che sono ovviamente più semplici e anche più comuni, ma c’è un sistema semplicissimo per leggere qualsiasi armatura in chiave ricordandosi giusto un paio di formule! Pronti? Si parte!
Cos’è l’armatura in chiave?
L’armatura in chiave è il gruppo di diesis (#) o bemolli (b) che compare subito dopo la chiave musicale all’inizio di un pentagramma. Queste alterazioni si applicano a tutte le note corrispondenti in tutto il brano, a meno che non siano annullate da un’alterazione accidentale come il bequadro o una doppia alterazione.
Regole per leggere l’armatura in chiave
Come dicevo, non è necessario memorizzare le armature in chiave di tutte le tonalità (e delle loro relative minori): basta imparare due facili formule per imparare a leggerle in modo quasi istantaneo:
Armature con diesis (#)
- I diesis compaiono sempre in un ordine specifico: Fa# – Do# – Sol# – Re# – La# – Mi# – Si#.
- Per trovare la tonalità maggiore, si prende l’ultimo diesis presente nell’armatura e si sale di un semitono. Ad esempio:
- Se l’armatura ha un diesis (Fa#), la tonalità è Sol maggiore
- Se l’armatura ha due diesis (Fa# e Do#), la tonalità è Re maggiore
- Ogni tonalità maggiore ha una relativa minore, che si trova un tono e mezzo sotto la tonica. Ad esempio:
- Sol maggiore ha come relativa minore Mi minore.
- Re maggiore ha come relativa minore Si minore.
Quindi, quando ci troveremo davanti a una armatura in chiave in cui siano presenti dei diesis, possiamo muoverci in due modi: leggere l’ultimo diesis e salire di un semitono per individuare la tonalità maggiore (e conseguentemente la relativa minore), o semplicemente contare il numero dei diesis seguendo la formula Fa# – Do# – Sol# – Re# – La# – Mi# – Si# e aggiungere un semitono all’ultimo di questi.
Esempio
Abbiamo quattro diesis in chiave. Non dobbiamo far altro che contare seguendo l’ordine:
Fa# – Do# – Sol# – Re#
Il Re# è il nostro ultimo diesis. Se aggiungiamo un semitono, abbiamo la nota Mi, e infatti è proprio Mi maggiore la nostra tonalità con quattro diesis. Mi maggiore, o la sua relativa minore: Do# minore.
Armature con bemolli (b)
- I bemolli seguono un ordine inverso ai diesis: Sib – Mib – Lab – Reb – Solb – Dob – Fab.
- Per trovare la tonalità maggiore, si prende il penultimo bemolle scritto. Ad esempio:
- Se l’armatura ha due bemolli (Si♭ e Mi♭), la tonalità è Si♭ maggiore.
- Se l’armatura ha tre bemolli (Si♭, Mi♭, La♭), la tonalità è Mi♭ maggiore.
- L’unica eccezione è quando c’è un solo bemolle (Si♭), in questo caso la tonalità è Fa maggiore.
- Anche qui, ogni tonalità maggiore ha una relativa minore, ad esempio:
- Si♭ maggiore ha come relativa minore Sol minore.
- Mi♭ maggiore ha come relativa minore Do minore.
Quindi, quando ci troveremo davanti a una armatura in chiave in cui siano presenti dei bemolli, possiamo muoverci in due modi: leggere il penultimo bemolle individuando così la tonalità maggiore (e conseguentemente la relativa minore), o semplicemente contare il numero dei bemolli seguendo la formula Sib – Mib – Lab – Reb – Solb – Dob – Fab e individuare il penultimo bemolle della serie.
Esempio
Abbiamo quattro bello in chiave. Non dobbiamo far altro che contare seguendo l’ordine:
Sib – Mib – Lab – Reb
Il Lab è il nostro penultimo bemolle. Infatti è Lab maggiore la nostra tonalità con quattro bemolle in chiave. Lab maggiore, o la sua relativa minore: Fa minore.
Semplice, no?
Suggerimenti pratici
- Memorizza gli ordini di diesis e bemolli, poiché compaiono sempre nello stesso ordine.
- Utilizza la tecnica dell’ultimo diesis o del penultimo bemolle per riconoscere rapidamente la tonalità.
- Allenati leggendo spartiti e individuando la tonalità prima di suonare, questo migliorerà la tua comprensione teorica.
- Conosci le relative minori per sapere subito se un brano è in tonalità maggiore o minore.
Conclusione
Leggere l’armatura in chiave è una competenza essenziale per qualsiasi musicista. Comprendere il sistema di diesis e bemolli non solo facilita la lettura della musica, ma aiuta anche a sviluppare una maggiore consapevolezza delle tonalità e della struttura armonica dei brani. Con un po’ di pratica, questo processo diventerà automatico, rendendo più fluida l’esecuzione musicale.




Ottima spiegazione.Grazie finalmente ho capito.
HO LETTO PARECCHIO SULL’ARGOMENTO, E CREDO DI AVER BEN CAPITO
IL MIO PROBLEMA è’ QUELLO DI RIUSCIRE A RICORDARE, AVENDO CIRCA 93 ANNI.
QUINDI DEBBO RICORDARE CHE PER CONOSCERE LA TONALITA’ MAGGIORE SI DEVE PRENDERE L’ULTOMO DIESIS IN CHIAVE E A QUESTO BISOGNA AGGIUNGERE 1 SEMITONO.
INVEPER, PER I BEMOLLE SI DEVE SCENDERE DI 1 TOMNO E MEZZO.
Grazie per il commento e complimenti per l’età! Comunque la maggior parte delle volte il problema di non riuscire a ricordare la formula è legato al fatto che non la usiamo così spesso. Oggi si legge sempre meno lo spartito e si utilizzano sempre di più sistemi più immediati come le tab a video. Non c’è nulla di male in questo, ma chiaramente essendo meno abituati a leggere ogni volta sembra di ripartire da capo, anche nella lettura dell’armatura in chiave.