Le Cadenze Musicali sono un argomento indispensabile per comprendere i meccanismi armonici che regolano i brani che ascoltiamo. In questa lezione vi parlo di alcune tra le cadenze più utilizzate nella musica moderna: la Cadenza Perfetta, la Cadenza Plagale, la Cadenza D’inganno e la Cadenza Sospesa.
#1 Cadenza Perfetta
La prima è una delle più utilizzate: la cadenza perfetta. Questa è data dal movimento del quinto grado (la dominante), verso il primo. Viene detta perfetta poiché il tritono presente all’interno dell’accordo di dominante che nasce sul quinto grado genera la tensione perfetta proprio per risolvere sul primo, quindi quello che percepiremo è proprio una risoluzione appunto perfetta.
Esempio in Do Maggiore: G7 | Cmaj7
#2 Cadenza Plagale
La Cadenza Plagale vede invece il movimento dal quarto grado (la sottodominante) verso il primo.
Esempio in Do Maggiore: Fmaj7 | Cmaj7
#3 Cadenza D’Inganno
Questa particolare cadenza vede il movimento dal quinto grado (sempre la dominante) verso un grado diverso dal primo ma comunque facente parte della tonalità. É detta d’inganno perché come ho detto prima, l’accordo di dominante che nasce sul quinto grado genera la tensione necessaria a risolvere sul primo, ma con la cadenza di inganno noi generemo questa tensione per poi muoverci su un grado diverso da questo.
Esempio in Do Maggiore: G7 | Am7
#4 Cadenza Sospesa
Questa cadenza ha la particolarità di non risolvere, di non avere una risoluzione dopo la tensione. Infatti in questa cadenza abbiamo il quinto grado che crea la tensione per risolvere ma poi… non lo fa… ovviamente questa cadenza è l’unica che deve necessariamente essere posta alla fine della canzone, proprio per sua natura.
Esempio in Do Maggiore: G7 | …
Cliccate qui sotto per andare al video!
P.s. per qualsiasi dubbio o domanda potete contattarmi cliccando qui, leggo sempre volentieri i vostri feedback!
Ah, e non dimenticatevi di iscrivervi alla newsletter per non perdere i prossimi contenuti, trovate il form di iscrizione un po’ ovunque sul sito, anche in fondo a questa pagina.
Alla prossima,
Andrea


