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Domanda: avete mai pensato di creare dei suoni di chitarra facendovi aiutare da ChatGPT? 🤯

Il mercato dei modeler digitali, come Line 6 Helix, Headrush, Kemper e Fractal, è oggi estremamente vasto e offre infinite possibilità ai musicisti.

Questi dispositivi sono strumenti incredibilmente potenti, dotati di una vasta libreria di preset predefiniti che emulano una gamma impressionante di amplificatori, cabinet ed effetti.

Tuttavia, per molti di noi, la vera magia si nasconde nella possibilità di personalizzare questi preset o crearne di nuovi da zero, adattandoli alle nostre esigenze e al nostro stile musicale.

La Sfida della Personalizzazione nei Modeler

Sebbene i preset di fabbrica siano spesso ben progettati e utilizzabili in molte situazioni, le possibilità di personalizzazione che questi modeler offrono sono praticamente infinite.

Possiamo regolare ogni singolo parametro, dalla scelta degli amplificatori e degli effetti fino alla posizione del microfono sul cabinet.

Ma a volte, il problema è proprio questo: a causa di questa enorme flessibilità, è facile trovarsi sopraffatti dalla quantità di opzioni disponibili e passare le giornate a switchare da un preset all’altro senza riuscire ad arrivare a un dunque.

In questo caso, strumenti come ChatGPT possono esserci di grande aiuto: ci consentono di partire da idee chiare, basate su casi di studio o riferimenti specifici, per poi affinare il suono passo dopo passo, con suggerimenti dettagliati e mirati.

Come Creare Preset Personalizzati con l’Aiuto di ChatGPT?

Qui arriva il bello: possiamo chiedere a ChatGPT come creare un preset che replichi un preciso suono di chitarra o basso prendendo come riferimento uno specifico brano o musicista.

A lezione con una mia studentessa, ho chiesto a ChatGPT di ricreare il suono di Slash in “Paradise City” su una Helix Floor, e questa è stata la risposta dell’AI:

Catena di effetti

  1. Input (Guitar In)
    • Imposta la chitarra in ingresso standard.
  2. Stomp 1: Overdrive
    • Effetto consigliato: Scream 808 (basato sul Tube Screamer).
    • Parametri:
      • Gain: 4.0
      • Tone: 5.5
      • Level: 6.0
    • Questo aiuterà a dare un boost alla distorsione dell’amplificatore e fornire un po’ più di spinta e definizione.
  3. Amp: British Plexi Brt
    • Modello: Brit Plexi Brt (basato sul Marshall Plexi Super Lead 100).
    • Parametri consigliati:
      • Drive: 6.5
      • Bass: 5.5
      • Mid: 6.0
      • Treble: 6.5
      • Presence: 5.0
      • Channel Volume: 7.0
    • Questo ti darà la classica distorsione Marshall utilizzata da Slash.
  4. Cabinet: 4×12 Greenback 25
    • Modello: 4×12 Greenback 25 (basato su Marshall 4×12 con Celestion Greenback).
    • Parametri consigliati:
      • Low Cut: 80 Hz
      • High Cut: 7.0 kHz
      • Mic: 57 Dynamic (Shure SM57)
      • Distance: 1.0″
  5. Stomp 2: EQ (Facoltativo)
    • Se vuoi affinare ulteriormente il tono, puoi inserire un EQ parametrico per regolare le frequenze:
      • Boost nei medi intorno ai 1.2 kHz.
      • Riduci leggermente i bassi per evitare che il suono diventi troppo fangoso.
  6. Stomp 3: Reverb
    • Effetto consigliato: Plate Reverb.
    • Parametri:
      • Decay: 3.0
      • Mix: 25%
    • Questo aggiunge l’ambiente spaziale tipico del suono di Slash senza esagerare.
  7. Stomp 4: Delay (Facoltativo)
    • Effetto consigliato: Simple Delay.
    • Parametri:
      • Time: 450 ms (circa 1/4 note)
      • Feedback: 30%
      • Mix: 20%
    • Il delay può essere usato in modo sottile per aggiungere profondità.

Vi assicuro che il risultato è stato sorprendente!

Definitivo? Assolutamente no, ma è stata una veloce e solidissima base di partenza per arrivare al suono finale…

Ma funziona solo in questi casi?

Ovviamente no, tutto sta nello specificare in modo corretto quale suono volete ottenere, prendendo come riferimento un brano, un musicista (chitarrista o bassista che sia) e l’AI vi darà le fondamenta per creare la catena effetti di partenza per il vostro preset, qualunque sia il modeler che utilizzate.

Ma… tutto sta nello scrivere il prompt giusto!

Come scrivere un “prompt” efficace?

Uno degli aspetti fondamentali per sfruttare al meglio ChatGPT e la altre AI nella creazione dei tuoi preset, è saper formulare il giusto prompt!

Ecco alcuni suggerimenti per scrivere un prompt efficace:

  1. Essere Specifici: Più dettagli fornirete a ChatGPT, migliore sarà la risposta. Ad esempio, invece di chiedere genericamente “come ottenere un buon suono per chitarra rock”, provate a chiedere: “Come posso ottenere il suono di John Mayer in “Gravity” utilizzando una Line6 HX Stomp?”.
  2. Fornire Informazioni sulla Strumentazione: Specificate il tipo di chitarra o basso che state utilizzando e, se ci sono, altri dettagli che possono influenzare il vostro suono.
  3. Descrivete il Suono che state cercando: Se cercate un suono “caldo e compresso”, o “aggressivo e tagliente”, includete queste descrizioni nel prompt. Questo aiuterà ChatGPT a fornirvi parametri più adatti.
  4. Indicare i Modelli di Effetti e Ampli: Se conoscete già i modelli di amplificatori o effetti che volete che siano presenti nel preset, menzionateli direttamente nel prompt. Ad esempio: “Voglio creare un preset con un ampli stile Marshall Plexi e un overdrive Tube Screamer per un suono hard rock”.

IMPORTANTE: non dimenticate di specificare a ChatGPT quale modeler utilizzate, così non risponderà con la regolazione di parametri generici per ricreare quel suono, ma si concentrerà su quelli disponibili sulla vostra macchina!

Dove arriveremo, signora mia…

Eh già, perché i musicisti veri usano L’ORECCHIOH!!1! 👂

Inutile dire che, ogni qualvolta la tecnologia è venuta in aiuto di un qualsivoglia processo artistico, questa è stata perennemente osteggiata da parte degli stessi artisti… i musicisti, come sempre, non sono da meno: in effetti, in una prima fase (che per qualcuno non è ancora finita), i modeler stessi stati osteggiati!

Mentre, ad oggi, sono praticamente uno standard in tutti i contesti musicali, da quelli amatoriali a quelli professionali.

Quanto l’intelligenza artificiale stia già impattando nel nostro lavoro e quanto impatterà in futuro è già un dato enorme, che non possiamo non tenere in considerazione…

Ma questo è un altro argomento, che affronterò (e ho già affrontato) qui, sul mio canale YouTube e nella mia newsletter!

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Alla prossima,

Andrea.

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