Non è semplice raccontare brevemente una storia così lunga come quella del Rock. Anche perché questo genere ha caratterizzato, insieme a tutte le sue innumerevoli varianti, la musica di buona parte della seconda metà del ‘900. Io ci proverò comunque in questa mini serie di cinque articoli che ho chiamato “Breve Storia Del Rock”, in cui vi racconterò il “filone centrale” del Rock attraverso i decenni. Spero che vi servirà da spunto per approfondire a parte ognuno degli argomenti che tratterò in questi articoli. Buona lettura!
Siamo Arrivati alla parte conclusiva del nostro breve viaggio nella storia del rock, questa dedicata agli anni ’90 e ’00: il Britpop, il Pop-Punk e l’Indie Rock.
Anni ’90 e ’00 – Il Britpop, il Pop-Punk e l’Indie Rock
Il Britpop
All’inizio degli anni ’90, mentre la scena musicale statunitense era dominata dal grunge e dall’alternative rock, nel Regno Unito nacquero nuove band underground che modernizzarono le melodie e le armonie dei gruppi pop anni ’60 come i Beatles, dando vita ad un nuovo genere musicale definito Britpop.
Le band principali che portano avanti questa nuova scena musicale sono i Blur, gli Oasis, i Pulp, i Radiohead, i Coldplay, i Placebo, The Verve e moltissime altre, che con questo nuovo movimento underground Britannico daranno poi vita a un vero e proprio movimento culturale chiamato Cool Britannia.
Ascolti Consigliati:
Blur: Country House, Coffee And TV
Oasis: Don’t Look Back in Anger, Stand By Me, The Importance Of Being Idle
Pulp: Disco 2000
The Verve: Bitter Sweet Symphony, Lucky Man
Radiohead: Creep, No Surprises
Il Pop-Punk
Questo genere affonda in realtà le sue radici negli anni ’70 e ’80, quando c’era la prima forte ondata punk, ma è negli anni ’90 che trova il successo, grazie all’arrivo del Punk Revival. Alcune delle Band che portano avanti questo nuovo fronte fino al successo commerciale sono i Green Day, gli Weezer, The Offspring e molte altre, che apriranno le porte nei primi anni del nuovo millennio a Band come i Blink-182, i Sum 41, Good Charlotte e Avril Lavigne.
Ascolti Consigliati:
Green Day: Basket Case, Redundant
The Offspring: Pretty Fly (For A White Guy)
Weezer: Buddy Holly, Island In The Sun
Sum 41: In Too Deep
Blink-182: All The Small Things
L’Indie Rock
Dalla metà degli anni ’90 il Rock alternativo aveva perso il suo significato culturale, poiché la sua popolarità e commercializzazione lo avevano fatto diventare altamente mainstream. L’avvento poi dell’Hip Hop e del Pop-Punk lo scavalcarono nettamente nelle classifiche mondiali, ed è qui, fuori ormai dal panorama commerciale, che nasce l’Indie Rock, il Rock Indipendente.
Prerogativa di questo nuovo movimento è ovviamente l’approccio autonomo alla registrazione e diffusione della propria musica.
Questo Genere esploderà nel nuovo millennio, anche grazie al cambiamento dell’industria musicale, la nascita di migliaia di etichette indipendenti e il rapido avanzamento di nuove tecnologie che portano ad abbattere i costi di produzione dei dischi.
Ma questa è un’altra storia…
Conclusioni
Prendete queste poche pagine semplicemente come degli appunti, e traetene anzi spunto per approfondire tutto quello che ho tralasciato: generi che pur avendo altre radici hanno preso strade completamente diverse (come il Soul o il Funk) o sottogeneri che nel corso dei decenni si sono ramificati dal filone principale che abbiamo seguito fino ad ora, che traccia una linea retta dal Rock ’n’ Roll degli anni ’50 al Rock anni ’90.
La più grande costante che noterete è che ogni nuovo genere musicale, ogni nuovo stile ed ogni nuovo movimento culturale ad esso legato è sempre stato una risposta a ciò che era venuto prima, una sua evoluzione e reinterpretazione: una risposta nei temi trattati, una evoluzione nelle sonorità, una reinterpretazione delle strutture armoniche e melodiche.
Per un buon musicista è quindi indispensabile una buona cultura musicale, che gli consenta di poter riprodurre, reinterpretare e reinventare le sonorità e le atmosfere dei vari generi musicali che hanno fatto la storia della musica moderna.
Siamo arrivati alla conclusione di questa serie di articoli dedicati alla mia “Breve Storia Del Rock”. Se vi siete persi la Quarta Parte quella relativa agli anni ’80 e ’90 la trovate qui! Iscrivetevi alla Newsletter per rimanere in contatto con me e non perdere i prossimi contenuti, trovate il form di iscrizione in fondo a questa pagina.



