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Una sensazione che tutti abbiamo provato almeno una volta nel nostro percorso col basso elettrico è sicuramente quella di sentirci “bloccati“ e non riuscire a migliorare.

Spesso lo leggo anche negli occhi dei miei studenti. Quello sconforto che arriva quando si ha la sensazione di non stare facendo passi avanti con lo strumento.

Ma è davvero così? Parliamone…

La sensazione di non migliorare: perché succede?

Una delle prerogative del mio lavoro come insegnante di basso elettrico è tenere costantemente traccia dei progressi dei miei studenti, dei loro obiettivi e dei loro successi.

Questo mi permette di tracciare, lezione dopo lezione, il percorso più adatto per ciascuno di loro.

E in questo lungo cammino, il progresso lo vedo eccome, in tutti loro…

Ovviamente, ognuno ha il proprio percorso, le proprie difficoltà e caratteristiche, e non esiste una strada sola da percorrere che vada bene per tutti.

Ma allora perché proviamo questa sensazione?

Se te lo stai domandando, sì: l’ho provata tante volte anch’io, e talvolta la provo tuttora! 🤯

Il vero motivo per cui ti sembra di non migliorare

La risposta in realtà è semplice: in un percorso di studi ben strutturato, si avrà sempre a che fare con esercizi e sfide a difficoltà crescente… difficoltà che aumenteranno di pari passo insieme al nostro livello.

Questo, ovviamente, porta alla sensazione di cui ho parlato prima: se la difficoltà degli esercizi che mi dà il mio insegnante aumenta in modo direttamente proporzionale al mio livello, ovviamente mi sembrerà sempre di essere al solito punto, come in un loop! 🔁

Come sconfiggere questa sensazione

Semplice: tieni traccia dei tuoi progressi!

Una delle abitudini più salutari che possiamo inserire nella nostra routine di studio è indubbiamente quella di volgere lo sguardo indietro, sul lavoro fatto, e “ripescare” qualche step che ci aveva messo particolarmente in difficoltà.

Può essere una cover, un esercizio tecnico, qualsiasi cosa!

Ti accorgerai presto che la difficoltà che avevi provato allora, adesso non c’è più…

È un esercizio che faccio spesso con i miei studenti, quando vedo un calo di motivazione o uno sguardo di sconforto:

Sfoglio con loro gli appunti sulle lezioni precedenti, anche solo di poche settimane, e proviamo a suonare qualcosa che all’epoca appariva come una sfida insormontabile.

Inevitabilmente, le difficoltà provate allora sono sparite, lasciando spazio ad altre che dobbiamo ancora superare 🤷🏻‍♂️

Ovviamente, una volta dissolti questi dubbi (che sono normalissimi), la lezione di basso prosegue con la motivazione giusta.

Come tenere traccia dei propri progressi

Se vuoi rendere i tuoi progressi più evidenti, prova a introdurre una piccola abitudine nella tua routine di studio:

Tieni un diario di studio musicale.

Può essere un quaderno, un file o un’app: non importa il formato.

Annota, per esempio:

  • gli esercizi che ti mettono più in difficoltà
  • i passaggi tecnici più complicati
  • i BPM massimi a cui riesci a suonare un esercizio
  • gli obiettivi della settimana

Con il tempo, questo diventerà uno strumento prezioso.

Riguardando le pagine precedenti potrai valutare in modo oggettivo:

  • cosa hai migliorato
  • quali difficoltà hai superato
  • quali aree richiedono ancora lavoro

E soprattutto eviterai quella fastidiosa (e spesso sbagliata) sensazione di non aver fatto alcun passo avanti.

Conclusione

Sentirsi bloccati durante lo studio di uno strumento è assolutamente normale.

Succede a tutti i musicisti, anche a quelli più esperti.

Spesso però questa sensazione nasce da un semplice effetto prospettico: mentre miglioriamo, aumentano anche le sfide che affrontiamo.

Il modo migliore per mantenere la motivazione è imparare a osservare il percorso nel suo insieme, ricordandoci da dove siamo partiti.

Molte delle difficoltà che oggi non ci fanno più paura, un tempo sembravano impossibili.

Ed è proprio lì che si nasconde la prova più evidente dei nostri progressi.

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A presto,

Andrea

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