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Le TAB sono uno degli strumenti più diffusi per “leggere” e imparare le parti su strumenti come il basso elettrico o la chitarra.

Ma servono davvero? Come si leggono?

E, soprattutto, come possiamo sfruttarle al meglio?

In questo articolo cerco di fare chiarezza su questo punto, sopratutto in considerazione dell’enorme mole di trascrizioni presenti online.

Cos’è una TAB

La parola TAB è l’abbreviazione di tablature, ovvero un sistema di scrittura pensato per strumenti a corde come chitarra e basso elettrico.

A differenza dello spartito tradizionale, che indica le note con simboli sul pentagramma, la TAB ti mostra in modo immediato dove mettere le dita sulla tastiera.

Ogni linea rappresenta una corda del basso o della chitarra, e i numeri sopra alle linee indicano il tasto da suonare.
È un metodo semplice e diretto, che permette anche ai principianti di iniziare subito a suonare i loro brani preferiti.

Come si legge

Leggere una TAB è molto più facile di quanto sembri:

  • Le linee orizzontali corrispondono alle corde del basso.
  • I numeri ti dicono su quale tasto appoggiare le dita.
  • Si legge da sinistra a destra, proprio come uno spartito.

Se ad esempio trovi scritto “2” sulla linea più bassa, significa che devi suonare la corda Mi premendola al secondo tasto, suonando di fatto la nota Fa#.

La quasi totalità delle TAB moderne riportano anche lo spartito tradizionale sopra, così hai un’indicazione delle durate delle note e non rischi di perdere il senso ritmico.

Segni aggiuntivi e simboli comuni

Col tempo le TAB si sono arricchite di simboli per rappresentare tecniche particolari:

  • H o p = hammer-on e pull-off
  • / o \ = slide
  • x = ghost note
  • PM = palm muting
  • T = tapping

Questi segni rendono la TAB molto più completa, permettendo di capire non solo quali note suonare, ma anche come interpretarle sullo strumento.

Le TAB servono davvero?

Veniamo al cuore della questione: le TAB sono forse lo strumento didattico più criticato.

E questo per più motivi:

  • Non sviluppano la lettura musicale: Con le TAB impari a suonare “a memoria di numeri”, ma non ad associare note, durate e simboli ritmici. Se resti solo su questo sistema, lo spartito ti sembrerà sempre un codice indecifrabile.
  • Non allenano la memoria delle note sul manico: Sapere che “3” sulla corda di La è un Do è fondamentale per crescere come musicista. Con la sola TAB, invece, ti limiti a un tasto senza collegarlo alla sua identità musicale.
  • Possono illudere di aver capito un brano: Leggere i numeri non significa saper suonare con groove, dinamica e intenzione. Una linea di basso non è fatta solo di posizioni, ma di accenti, pause e interpretazione.
  • Rendono dipendenti da uno schema visivo: Molti bassisti si trovano persi se non hanno la TAB davanti, perché non hanno sviluppato abbastanza l’orecchio o la capacità di leggere la musica.

Insomma, oltre che un grande vantaggio, se mal gestite possono diventare un grosso problema nel percorso didattico di un musicista.

E in tanti anni di insegnamento posso dire di averlo visto moltissime volte questo problema… Ma allora, perché continuiamo a usarle?

Facciamo un passo indietro

La disposizione delle note sugli strumenti a corda e tutt’altro che semplice.

È un vero e proprio reticolato in cui, soprattutto, possiamo trovare la stessa nota alla stessa altezza in più punti della tastiera, cosa che non avviene in strumenti come il pianoforte.

Risultato? La stessa sequenza di cinque note a una determinata altezza che sul pianoforte potremmo suonare solo e soltanto in una posizione, sul basso elettrico o sulla chitarra potremmo suonarla con decine di migliaia di combinazioni diverse.

La reale utilità delle Tablature

La reale utilità di una TAB, quindi, non dovrebbe essere dirti quali note suonare, ma come e dove suonarle!

Servono a indicarci quale diteggiatura e quale posizione è la più adatta per suonare una linea di basso, un assolo o un accordo… niente di più.

Prendiamole come una sorta di navigatore: ci dice qual è la strada migliore per andare da una città all’altra tra le tante disponibili.

E questo è ottimo! Ma non smetteresti mai di guardare la strada per concentrarti solo sul navigatore immagino… e neanche vorresti perderti il panorama o le chiacchiere durante il viaggio per pensare solo ed esclusivamente a quello che ti dice il navigatore.

Il problema più grosso

L’enorme mole di materiale di questo tipo presente online ha creato qualche stortura, dobbiamo ammetterlo. La più grande, senza dubbio, è che una grossa parte delle TAB presenti online NON sono trascritte bene!

Questo per più motivi: a volte sono fatte con strumenti di trascrizione automatici che tengono conto solo della notazione e scrivono la TAB completamente a caso perché corrisponda alle note.

Altre volte sono fatte da musicisti ma di altro strumento, che quindi non hanno presente quale potrebbe essere la diteggiatura migliore, creando di fatto gli stessi problemi.

Come trovare le TAB giuste

Un primo consiglio è quello di verificare la fonte della trascrizione.

Comprando un libro edito contente le trascrizioni comprensive di TAB dei brani che vogliamo imparare si va più sul sicuro. A volte ho trovato errori anche in questi, ma sicuramente c’è dietro la mano di un trascrittore che sa quello che fa.

Capisco anche, però, che con tutto il materiale presente online la voglia di comprare qualcosa che si potrebbe avere gratis venga meno. È il segno dei nostri tempi ed è perfettamente sensato.

Allora, quantomeno, assicuriamoci che il trascrittore sia un bassista (nel nostro caso) o meglio ancora insegnante di basso elettrico, così che il trascrittore tenga conto anche delle possibili difficoltà di una diteggiatura.

Attenzione quindi a quei tool di video TAB e trascrizione automatica di cui abbonda il web, potresti incagliarti in una diteggiatura impossibile…

Mettile in discussione!

Beh, questo forse è uno dei problemi più frequenti che vedo a lezione:

“Se sulla TAB c’è scritto così è così”

Ovviamente no! La TAB e lo spartito possono assolutamente essere messi in discussione, non sono un testo sacro e noi non siamo prelati.

Può tranquillamente esserci una nota sbagliata così come può esserci una diteggiatura da rivedere…

Riprendo l’esempio del navigatore di prima: se il navigatore ti dice di andare dritto ma davanti a te hai un muro, vai addosso al muro?

In conclusione

Affidati pure alle centinaia di migliaia di TAB che puoi trovare online, ma sempre con un occhio e un orecchio critici!

Modificale, confrontale con i video, rallenta le performance degli autori e guarda che posizioni utilizzano… E, soprattutto, trova quella più adatta a te, che sicuramente è la migliore!

Ci vediamo nelle prossime lezioni, ricordati di iscriverti alla newsletter per non perderle!

Alla prossima,

Andrea.

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