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Quali sono i motivi per cui non migliori sul Basso Elettrico? Nel lungo percorso di studi di un musicista capita spesso di avere la sensazione di non migliorare. Quel senso di frustrazione e rabbia che si prova nel non riuscire a suonare un pezzo o una frase, la sensazione di essere peggiorati o di non migliorare nonostante gli esercizi… Insomma, è una fase che capita a tutti, e in questo articolo voglio parlarvi di 5 possibili motivi per cui non riuscite a migliorare la vostra abilità sul basso elettrico.

Pronti? Partiamo!

#1: Non avete un piano di studi

La maggior parte delle volte che arriva da me uno studente che lamenta di non riuscire a migliorare da mesi, alla mia domanda “cosa e come studi di solito?” non sa assolutamente cosa rispondere. In effetti, uno dei motivi principali per cui si fatica a migliorare le proprie abilità su un qualsiasi strumento, è proprio non avere un piano di studi efficace. Indipendentemente dal tempo quotidiano che avete a disposizione infatti, per ottenere dei risultati apprezzabili nello studio di qualsiasi strumento musicale dovrete organizzare al meglio le vostre sessioni di studio in modo da progredire in egual modo in tutte le “componenti” che fanno di un musicista un buon musicista.

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#2: Non rallentate le parti complesse

Molti dei miei studenti commettono questo errore: davanti ad una frase tecnicamente complessa o veloce, continuano a provarla alla velocità originale senza ottenere altri risultati oltre alla rabbia e alla frustrazione. Questo vale per la tecnica tutta in realtà, il modo migliore per aumentare la propria velocità e la propria tecnica sullo strumento è proprio quella di rallentare le parti veloci, così come partire molto lentamente nello studio tecnico per poi aumentare gradualmente i bpm.

#3: Non cantate le parti che state suonando

Tecnica e velocità sono strettamente connessi alla nostra comprensione mentale e uditiva di quello che dobbiamo suonare, e il modo migliore per arrivare a questa consapevolezza musicale è proprio quello di ascoltare, comprendere e cantare la parte che dobbiamo suonare. La quasi totalità delle volte che i miei studenti hanno una difficoltà tecnica su un frase infatti, gli chiedo di cantarmela melodicamente o ritmicamente, e il risultato è sempre lo stesso: non ci riescono.

A volte lo scoglio tecnico più grande è proprio questo: non avete ancora in mente quello che volete suonare e non riuscite a collegarlo alle mani. Provate a cantarvi le parti, le scale, le bass line che volete suonare, troverete che sarà molto più semplice eseguirle. Come diceva un mio vecchio insegnante “collega le mani al cervello!”.

#4: Non analizzate le linee di Basso

Uno degli errori più frequenti che vedo fare è la completa dissociazione tra lo studio di scale e arpeggi e le linee di basso. Molti bassisti infatti studiano pedissequamente scale ed arpeggi, ma nel momento in cui suonano una canzone memorizzano la tab e tendono a vederla come un insieme casuale di note da suonare una dietro l’altra. Analizzare le bass line e comprenderle dal punto di vista armonico e melodico vi aiuterà moltissimo a mettere in relazione lo studio tecnico con le cover, riducendo drasticamente la difficoltà di queste ultime.

Ricordatevi: se analizzate le scale attorno a cui ruotano le linee di basso che volete suonare, lo faranno anche le vostre mani!

#5: Non suonate quotidianamente

La vita di oggi è frenetica, una volta si diceva che cominciare a suonare da ragazzi era meglio perché si aveva più tempo. In realtà vedendo la quotidianità dei miei allievi giovani o meno giovani direi che oggi l’agenda piena è una costante di chiunque, a qualsiasi età. Questo porta a commettere un errore nel lungo percorso di studi di un musicista: non suonare tutti i giorni. Ne ho parlato anche in questo articolo dedicato a Come e Quanto Esercitarsi: meglio studiare poco tutti i giorni che non tanto in un’unica sessione settimanale.

Non toccare il basso elettrico per giorni vi porterà a “sprecare” la prima parte della vostra sessione di studio a riprendere confidenza con lo strumento, e rallenterà moltissimo lo sviluppo della “memoria digitale”, ovvero la facoltà del cervello di memorizzare alcuni movimenti delle mani (come i pattern di scale, arpeggi o licks) riducendo drasticamente la difficoltà di esecuzione di questi. Come vi ho già detto nel suddetto articolo, meglio 10 minuti tutti i giorni che due ore un giorno a settimana!

Spero di avervi dato degli spunti interessanti per migliorare sul Basso Elettrico, se vi piacciono le mie lezioni ricordatevi di iscrivervi al mio canale YouTube e alla Newsletter per non perdere i prossimi articoli. trovate il form di iscrizione in fondo a questa pagina!

A presto, Andrea

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