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Non è semplice raccontare brevemente una storia così lunga come quella del Rock. Anche perché questo genere ha caratterizzato, insieme a tutte le sue innumerevoli varianti, la musica di buona parte della seconda metà del ‘900. Io ci proverò comunque in questa mini serie di cinque articoli che ho chiamato “Breve Storia Del Rock”, in cui vi racconterò il “filone centrale” del Rock attraverso i decenni. Spero che vi servirà da spunto per approfondire a parte ognuno degli argomenti che tratterò in questi articoli. Buona lettura!


Siamo Arrivati alla terza parte del nostro breve viaggio nella storia del rock, questa volta dedicata agli anni ’70: il Progressive Rock, l’Hard Rock e il Punk.

Prima però facciamo un passo indietro…

C’è un elemento che fino ad ora non abbiamo menzionato ma che è una parte fondamentale dell’esplosione di nuovi generi musicali dagli anni 50 agli anni 70: Il progresso tecnologico e l’invenzione di nuovi strumenti musicali, e parallelamente dei supporti attraverso i quali il pubblico poteva ascoltare (e vedere, nel caso della TV) nuovi artisti.

Fender

Nel 1946 Leo Fender fonda la Fender Musical Intruments Corporation.

Sebbene l’invenzione della chitarra elettrica risalga al 1931 con l’invenzione del Pick-up elettromagnetico da parte di Adolph Rickenbacker, le finalità dei costruttori di chitarre elettriche erano quelle di ricreare il più fedelmente possibile il suono della chitarra acustica, ma con la possibilità di poterla amplificare al fine di non essere sovrastata dagli altri strumenti all’interno delle band. Principio per il quale le chitarre erano tutte Hollow o semi Hollow Body, ovvero con il body vuoto in larga parte. Queste chitarre seppur offrissero nuove sonorità ai musicisti, soffrivano proprio a causa della loro progettazione derivata dalle chitarre acustiche di effetti acustici indesiderati come l’effetto Larsen.

Nuovi Strumenti

Fu nel 1948 che Leo Fender, tecnico e progettista di amplificatori, diede una svolta significativa alla chitarra elettrica creando la Fender Broadcaster (oggi conosciuta come Telecaster), introducendo il concetto di chitarra Solid Body, ovvero una chitarra con il corpo pieno che non soffriva di risonanze indesiderate.

Un altro Strumento rivoluzionario partorito dalla mente di Leo Fender fu il Precision Bass (1951), il primo basso elettrico solid body. la sua invenzione fu una vera e propria rivoluzione, andava a ricoprire lo stesso ruolo che fino ad allora era stato del contrabbasso, uno strumento molto diverso, e i contrabbassisti dell’epoca ebbero bisogno di alcuni anni per adattarsi a qualcosa di completamente nuovo.

Negli anni successivi Leo Fender realizzò altri modelli di Chitarre e Bassi elettrici, come il Fender Jazz Bass e la Fender Stratocaster. Strumenti che avrebbero fatto la storia della musica fino ai giorni nostri.

Particolarità da non sottovalutare era la progettazione di questi strumenti che abbattevano di molto i costi rispetto ai modelli della concorrenza, dando la possibilità ad un target molto più ampio di persone di cominciare a suonare.

Le innovazioni che questi particolari strumenti introdussero (come il ponte tremolo, i pickup selezionabili in più configurazioni etc.), furono di grande ispirazione per la creazione di nuovi generi musicali da parte dei musicisti dell’epoca, che potevano ora sperimentare nuove sonorità.

Oltre alla produzione di chitarre e bassi, vi era tutto il reparto di amplificazione, l’acquisizione del Rhodes alla fine degli anni 50 che portò la Fender ad introdurre nel mercato il Piano Rhodes.

Non mi dilungo oltre ma vi consiglio di approfondire ulteriormente la storia della Fender dal 1946 al 1965 (anno della cessione alla CBS), e soprattutto la storia di Leo Fender, un personaggio che ha rivoluzionato con le sue invenzioni la storia della musica.

Marshall Instruments

Nel 1962, agli albori della British Invasion, Jim Marshall fonda a Manchester la Marshall Instruments.

Il primo modello di amplificatore prodotto (JTM-45), nacque per sopperire alla difficoltà di reperire amplificatori per chitarra in Inghilterra, e copiava sostanzialmente il circuito del Fender Bassman del 1959.

Negli anni, Marshall trovò la propria identità sonora distaccandosi dal suono clean tipico Fender, e così come la Fender, contribuì con le sue sonorità più spinte alla nascita di nuovi generi musicali.

Radio, Tv e Supporti Audio

Altra parte fondamentale che ha contribuito alla diffusione della musica a livello mondiale è sicuramente il progresso tecnologico riguardante i supporti audio e video negli anni 50 e 60.

L’abbattimento di costi dei supporti audiovisivi e la loro diffusione in tutto il mondo ha dato una notevole spinta alla diffusione dei crescenti movimenti musicali, e alla nascita di nuovi artisti e nuovi generi.

Come abbiamo detto prima, nel 1964 ben 73 milioni di Americani poterono vedere l’apparizione dei Beatles all’Ed Sullivan Show, ispirando migliaia di giovani a cominciare a suonare uno strumento… lo stesso Billy Joel (per citarne uno) dichiarò di aver iniziato a suonare a 14 anni nella sua prima band (The Echoes) dopo aver visto proprio l’esibizione dei Beatles all’Ed Sullivan Show.

Anni ’70 – Il Progressive Rock, L’Hard Rock e il Punk

Il Prog Rock

L’ondata di Rock Psichedelico e sperimentale della fine degli anni 60 pone l’attenzione sullo studio di registrazione, che diventa il tempio della sperimentazione sonora. Negli anni 70 Il rock sentiva l’esigenza di spingersi oltre a livello sia sonoro che armonico, e trova terreno fertile in gruppi come Emerson, Lake & Palmer, King Crimson, Genesis, Yes e soprattutto i Pink Floyd, partiti nella metà degli anni 60 come grippo Blues Rock ma che raggiunge l’apice con la pubblicazione di The Dark Side of The Moon (1973) e Wish You Where Here (1975), dove la sperimentazione sonora porta alla realizzazione di alcuni degli album più belli della storia della musica.

Tra i gruppi che hanno spiccato e fatto scuola in questo genere sono assolutamente da menzionare anche i Jethro Tull, che con Aqualung (1971), e i Supertramp, con sonorità molto più pop principalmente basate sulle tastiere, che diedero vita ad album del successo planetario come Breakfast in America (1979).

Supertramp – The Logical Song

Ascolti Consigliati:

Jethro Tull – Aqualung

Genesis – Firth of Fifth

Supertramp – The Logical Song, Goodbye Stranger

Pink Floyd – The Dark Side Of The Moon (fatevi un favore, ascoltatelo tutto)

Hard Rock

Parallelamente al Progressive, Negli anni 70 nasceva un genere altrettanto importante per la storia del Rock: l’Hard rock.

L’hard rock è stilisticamente molto legato al Rock ’n’ Roll, ma si differenzia con sonorità particolarmente aggressive, in cui spicca la chitarra elettrica distorta che comincia, attraverso l’uso di Riff, Ritmiche ed assoli ad avere un ruolo principale nei brani. Diversamente da altri generi e sottogeneri, non ha avuto un decorso breve, ma ha invece avuto molti esponenti dagli anni 70 fino al 2000.

Tra i precursori del genere ci sono sicuramente principali esponenti del blues rock come Jimi Hendrix, Rolling Stones, Cream, Kinks, ma anche alcuni Brani dei Beatles come Helter Skelter, Revolution hanno certamente influenzato i gruppi che hanno portato alla nascita dell’hard rock.

Spesso confuso con L’Heavy Metal (di cui è certamente un precursore), si trova spesso una certa confusione nell’identificare e distinguere gruppi che ne fanno parte, che spesso vengono indicati sia come Hard Rock che Heavy Metal.

Tra i Maggiori esponenti dell’Hard Rock troviamo i Deep Purple, i Led Zeppelin, Queen, AC/DC, ZZ Top.

Ascolti Consigliati:

Led Zeppelin – Good Times Bad Times, Immigrant Song

Deep Purple – Highway Star, Black Night

ZZ Top – La Grange, Gimme All Your Lovin’

AC/DC – Big Gun, Thunderstruck

Aerosmith – Crazy, Dream On, What It Takes


Il Punk

Nella seconda meta degli anni 70 un nuovo movimento musicale si fa largo nel panorama rock mondiale: il Punk.

Il punk si contraddistingue per sonorità dure, ritmiche veloci, pezzi brevi e con testi con una forte connotazione politica e di contestazione.

Ramones, Sex Pistols, Clash, Heartbreakers e molte altre Band danno il via all’ondata punk nel Regno unito e negli USA, ispirati da importanti precursori come i Velvet Underground, Iggy Pop, gli MC5, e Patti Smith.

Il Punk, così come ogni altro genere musicale, nacque come risposta alle produzioni Pop e Progressive Rock dell’epoca.

Ascolti Consigliati:

Sex Pistols – Anarchy in The UK, God Save The Queen

Ramones: Bltizkrieg Pop

The Clash: Should I Stay or Should I Go, London Calling

Siamo arrivati alla conclusione di questa terza parte dedicata agli anni ’70 della “Breve Storia Del Rock”. Se vi siete persi la Seconda Parte, quella relativa agli anni ’60 la trovate qui! Ci vediamo nella quarta parte, nel frattempo iscrivetevi alla Newsletter per rimanere in contatto con me e non perdere i prossimi contenuti, trovate il form di iscrizione in fondo a questa pagina.


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